SCUOLA DI STUDI INTERNAZIONALI GIOVANNEI

Lo statuto della Fondazione Papa Giovanni XXIII impone alla Fondazione stessa un’attività di custodia e valorizzazione dello straordinario patrimonio documentario che essa custodisce. Dal 2012 a oggi, la Fondazione ha lavorato soprattutto nel campo della custodia; dalla seconda metà del 2014 è stata intrapresa la via della valorizzazione.

Grazie ad accordi con istituzioni come la Scuola Normale Superiore di Pisa e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sono state attivate collaborazioni che hanno consentito di portare avanti l’attività di ricerca; un progetto finanziato anche dalla Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ubi Banca ha permesso l’attivazione di due borse di dottorato all’interno della Scuola di Formazione della persona e mercato del lavoro dell’Università degli Studi di Bergamo. È in tale contesto che si è acquisita veramente la consapevolezza della necessità di passare dalla custodia alla valorizzazione.

Che cosa significa ciò nel concreto? Il rapporto con una Scuola ha fatto nascere l’esigenza di creare, all’interno della Fondazione una Scuola di studi dedicata a “Giovanni XXIII”, come luogo nel quale giovani laureati e laureandi possano apprendere il mestieri di studiosi del fatto storico-religioso in tutte le sue declinazioni. Dal giugno 2015 sono state attivate delle giornate di formazioni per preparare e coltivare futuri studiosi, anche in vista dei concorsi di dottorato. La rivista della Fondazione si prepara ad accogliere i primi frutti del lavoro dei primi dottorandi selezionati nel corso del 2015.

Nel prossimo triennio, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, la Fondazione svilupperà le linee di ricerca e di lavoro riassunte nei capitoli precedenti, nella convinzione che la custodia passi solo attraverso la formazione, e che la formazione sia l’unica strada per la valorizzazione.


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